GIARDINAGGIO PER IL MIO CARDIO

di Lisa Biggi

Esigenze colturali:
1. Come prima cosa bisogna verificare che il terreno sia davvero fertile, non deve essersi inaridito troppo o non potrà crescervi più nulla.
2. Poi si devono estirpare le erbacce, senza esitazione alcuna, perché sono infestanti e tolgono luce e nutrimento alla nostra pianta. Questa è un’operazione rischiosa. Infatti si potrebbero strappare sul nascere i germogli di una nuova piantina e non sarebbe più possibile recuperarla.
3. Bisogna ricordarsi di offrire acqua e luce alla pianta, ma in modo diverso a seconda delle stagioni. Il troppo sole brucerà le foglie sul nascere, prima che queste possano svilupparsi in tutta la loro grandezza e prendere vigore. Anche un nutrimento eccessivo risulta dannoso: farà marcire le radici che stagneranno, in segreto.
Pronto soccorso:
Se sospettate la presenza di marciume radicale, potete tentare un rinvaso. Ma attenzione, con molta probabilità troverete il terreno infestato dai parassiti.
Cure particolari:
Occorrono dedizione, equilibrio e fortuna.
Annotazioni:
Il giardinaggio potrebbe essere dilettevole, ma ho delle perplessità sulla questione delle erbacce, fatico a distinguerle. Qui le spine non c’entrano sul serio.
Dubito del mio terreno, della sua effettiva fertilità, ma allo stesso tempo non ho né la costanza di concimarlo, né la possibilità di sostituirlo.
Pertanto confido nel vento, che porti un seme forte come un cardo, resistente alle intemperie e all’aridità di certe stagioni della vita. Nel frattempo, poggerò sul davanzale questo gigantesco fiore di plastica, perché tutti possano ammirarne le forme e gli splendidi colori brillanti.