Allora. Al settimo giorno consacrato posò
la Mano. Piovve e la luce smaniò per la stagione
che stava perdendo. Un’ape già stava nel freddo

e con la paura di essere morta.

All’aperto le passeggiate dei malati (e degli ultimi
giovanotti nudi alle braccia) a fianco le aiuole
incrostate di acqua, sul selciato. La fontana, tutta

anima e osso. Tutti ancora attaccati ai rumori.

Allora. Al settimo giorno, turbato dal non avere
più niente, si fece sconcerto di quella minutaglia
che chiedeva affetto e una rinuncia allo smagrire

del respiro. La schiacciò, in un goccio rosso.

Rossa, la paura di poca anima. Fa pareggio con la morte.

Alessandro Silva

LO SCAFFALE DELLA POESIA ALLA LIBRERIA FIACCADORI DI PARMA

di Francesca Del Moro

Situata nel centro storico di Parma a due passi dal Duomo e dal Battistero, la libreria Fiaccadori nasce nel 1829 per volontà del tipografo e editore Pietro Fiaccadori, che affitta alcune stanze all’interno del palazzo vescovile. Fino alla fine degli anni ’90 svolge anche attività di casa editrice pubblicando soprattutto testi di poesia, storia locale e religione. Oggi la Fiaccadori è una libreria di varia con una vasta offerta di libri di argomento religioso, letteratura per l’infanzia e volumi illustrati, oltre a saggistica, narrativa e poesia. La libreria organizza frequenti presentazioni di volumi di saggistica e narrativa e ogni mese ospita gli appuntamenti del circolo di lettura ‘Malamud’, che vedono la partecipazione della sua clientela più affezionata. A cadenza mensile, vengono inoltre proposti incontri dedicati alla poesia.

Libreria Fiaccadori – Via al Duomo 8/a - Parma – Tel: 0521 282445
facebook.com/libreria.fiaccadori

POESIA CINESE DELL’EPOCA T’ANG

di L. V. Arena

Tra parole gradite e un garbato riposo,
noi godiamo del vino, quello buono, commossi.
Intoniamo canzoni delle brezze e dei pini;
alla fine dei suoni, stelle rade sul fiume.
Io ho una sbornia... ma tu sembri ancora più gaio!
Nell’ebbrezza della gioia, scorderemo noi stessi.

Questa antologia, curata da Leonardo Vittorio Arena, ci porta alla scoperta della produzione poetica dell’epoca della dinastia T’Ang (618-907), l’età dell’oro della poesia e della pittura cinese, paragonabile al Rinascimento occidentale. Il libro comprende 140 liriche, composte da trentanove poeti, che cantano l’amore e l’amicizia, la natura e l’arte, la vita militare e la guerra. L’autore dei versi sopra citati, Li Po, vissuto tra il 701 e il 762, fu forse il maggior poeta cinese. Spirito anticonformista e gaio, grazie al suo indiscutibile talento ottenne significativi riconoscimenti ufficiali. Può essere senz’altro definito un taoista, per l’importanza che attribuiva alla spontaneità e alla vita semplice.

POESIA CINESE DELL’EPOCA T’ANG
a cura di L. V. Arena
Meridiani Mondadori 2019

LIBERTÀ

di Paul Éluard

Sul vigore ritornato
sul pericolo svanito
su l’immemore speranza
scrivo il tuo nome
E in virtù d’una parola
ricomincio la mia vita
sono nato per conoscerti
per chiamarti
Libertà.

Nel 1942 Paul Éluard, poeta surrealista francese, collabora clandestinamente alla resistenza con libri, articoli e poesie contro il nazismo. Scrive anche la bellissima poesia “Libertà”, che venne lanciata in migliaia di copie dagli aerei alleati sulla Francia occupata. La casa editrice Gallucci pubblica questi versi nella traduzione di Franco Fortini in un libro a fisarmonica delicato e raffinatissimo, illustrato da Anouck Boisrobert e Louis Rigaud. Il libro ha vinto il premio Andersen nel 2014 nella categoria “Miglior libro fatto ad arte”.

LIBERTÀ  
Paul Éluard
Gallucci, 2013