apparve un raggio tondo
una luna sul portico del cielo
a rendere la notte meno notte
 
brulicava di stelle l’abisso capovolto
e dio si compiaceva d’esser Dio
partorendo la luce ed il respiro
 
emise il sole tra mattino e sera
perché fiorisse l’anima del mondo
 
trafitte come fossero farfalle
sulla bacheca dell’oscurità
le sue creature
rassegnate all’effimera esistenza
qualche volta resistono alla morte
poeti per un attimo
riconsegnati al cuore dell’Eterno

Cristina Bove

LO SCAFFALE DELLA POESIA ALLA LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO, MILANO

di Francesca Del Moro

La Libreria Popolare di Via Tadino nasce a Milano nel 1974 grazie all’aggregazione di numerosi intellettuali, tra cui Mario Cuminetti, Lucia Pigni Maccia, Camillo de Piaz e David Maria Turoldo, tutti reduci dalla precedente esperienza della Libreria Corsia dei Servi. Per oltre vent’anni anima la vita culturale di Milano ponendo al centro della sua attività il dibattito su temi sociali, politici e religiosi. Negli anni ’90, in seguito alla scomparsa dei fondatori storici, viene rilevata dal sindacato CISL, da sempre coinvolto nelle attività collaterali alla libreria e nel 2009 diviene proprietà della Cooperativa Libreria Tadino entrando a far parte del circuito delle Librerie Indipendenti Milanesi. La Libreria Popolare di Via Tadino presta da sempre particolare attenzione alla poesia, ospitando circa 700 titoli sui suoi scaffali, con un occhio di riguardo per gli autori contemporanei e per la piccola editoria di qualità, oltre a organizzare circa 3-4 reading e presentazioni di libri di poesia ogni mese. Per questo numero della rivista, i librai Guido Duiella, Antonio La Gamma e Michaela Molinari hanno scelto di consigliare e commentare Novilunio di Tiziano Broggiato e Sole Rosso di Maria Gabriella Giovannelli.

Libreria Popolare di Via Tadino, Via Alessandro Tadino 18, Milano - facebook.com/libreriapopolare

Novilunio

di Tiziano Broggiato

Una luna diurna era apparsa dietro
l’illesa Porta Romana, a Noto
come un’epifania.

La poetica di Tiziano Broggiato si esprime all’insegna dello spaesamento e dell’infrazione: in questo libro quel disagio esistenziale si confronta nudo e totale al cospetto degli incroci decisivi della vita, fondamentali per il poeta, ma pure per qualsiasi persona che voglia situarsi sul fronte della domanda e dell’interrogazione, dall’età che avanza alla sensazione minacciosa della fine di una comunità, dall’osservazione quasi maniacale del piccolo grande mondo circostante alla rincorsa verso una difficile felicità, dalla ricerca degli affetti alla ricerca di una spiritualità più alta, dalla lotta di molti per la sopravvivenza quotidiana allo sguardo rivolto al volto di chi ci sta accanto. Il novilunio che dà il titolo alla raccolta è proprio quel momento di passaggio, quasi indefinibile, che sta alla base di qualsiasi ricerca umana, spirituale o terrena, e che nell’autore determina una moltitudine di argomenti su cui discorrere, mai un tema unico a far da raccordo se non l’indubbia vocazione e la fede nella parola poetica. Ma il novilunio è anche una rottura delle tenebre e una luce rinnovata, che attraverso il cambiamento faccia “iniziare un’altra stagione di tempo, / un novilunio che sappia rimuovere / una stagione, questa, vicino allo zero”.

Novilunio, Tiziano Broggiato, Lietocolle Pordenone Legge 2018

Zolle capovolte dal ventre della terra smossa
verdi quinte pennellate dal sole
luccichii profondi immaginati.

Il libro è composto da tre brevi raccolte intitolate: “Terre di luna”, “Abisso dell’anima”, “Quella parte di noi”. Nella prima sezione, che nasce da un viaggio dell’autrice in Polonia e in Slovacchia, vengono ripercorse le strade che furono teatro di atrocità ai tempi tragici del nazismo. Nelle poesie la natura sembra diventare partecipe di questo dolore, condividerlo e nello stesso tempo trovare un riscatto. Nei componimenti di “Terre di luna” emerge un passato doloroso che in una bella poesia trova un riscatto attraverso la figura ottimistica di un bambino che corre in un campo di grano. Nella seconda parte, “Abisso dell’anima”, l’io della poetessa si immerge in profondità e si ripiega su sé stesso, rinunciando, se non in pochissimi casi eccezionali, a cercare un confronto nell’altro. In “Quella parte di noi” il tema è quello del dolore tout court, ma privo di qualsiasi traccia di autocommiserazione. Il sole rosso che dà il titolo alla raccolta simboleggia la chiarezza che si contrappone al buio delle brutture umane e che è propria anche di questa poesia lirica precisa e ordinata, lontana da sperimentalismi di genere o da trame ‘oscure’.

Sole rosso, Maria Gabriella Giovannelli, Puntoacapo Collezione letteraria 2013