[la terra]
materia
che orbita
- soffia, soffia -
non ci fosse
[l’acqua]
sarebbe meno
densa

e noi girotondi
d’io sono
coi passi e
una sete da
grande sonno

tutto,
molto
eterno,
scorre.

[poi, la storia del respiro
e di nessuna conseguenza]

- alrisveglioaappenadopoatterraognielemento, e -

Giampaolo De Pietro

LO SCAFFALE DELLA POESIA ALLA LIBRERIA MILLELIBRI DI BARI

di Francesca Del Moro

Millelibri è una piccola libreria specializzata in poesia che spazia dalle ultime pubblicazioni di autori contemporanei a volumi ormai di difficile reperibilità. Sui suoi scaffali, vecchie librerie di famiglia, e su antichi comodini e tavoli a scacchiera trovano posto libri nuovi e usati e oggetti che rimandano al mondo della scrittura e alle vite degli scrittori.
Rifiutando di piegarsi alla spietata logica delle ‘novità’, Millelibri cerca di accogliere interamente i cataloghi degli editori di poesia attivi oggi per illustrarne il percorso, il progetto, l’idea e la sua evoluzione nel tempo. Si offre inoltre come luogo fisico in cui i poeti contemporanei possano confrontarsi con un pubblico di appassionati e intercettare nuovi lettori. Accanto alla poesia, la libreria propone a prezzi molto popolari una selezione di classici della narrativa di seconda mano scegliendo le migliori edizioni, per qualità e conservazione.
Le libraie Serena Di Lecce e Grazia Galasso hanno scelto di consigliare e commentare per noi Cenere, o terra di Fabio Pusterla e Madreterra Madreterna di Lino Angiuli.

Libreria Millelibri - Via dei Mille 16 (BA) - facebook.com/libreriamillelibri

Cenere, o terra

di Fabio Pusterla

Resta, cenere, o terra raggrumata,
l’alto muro di pietra sopra i mari
cangiante nella luce

Invocando la memoria, labile ma resistente come la speranza, Cenere, o terra è il volo di una rondine che si addentra in un sogno e registra ciò che è rimasto sulla terra. La sua voce è un controcanto, la sua attitudine l’ascolto. Se l’aria è un turbine, l’acqua inghiotte e il fuoco brucia i ponti, la terra è invece uno spazio di risulta, silenzioso e orizzontale, su cui si proiettano le ombre del passato e del futuro. Quando un’ora più mite cade sulle cose, può accadere che tra i reperti del vissuto, individuale e collettivo, da una tasca riemerga il biglietto che risignifichi ogni cosa come “una gioiosa / somma di possibilità”. Nell’attesa del bocciolo colto in fermo immagine “quasi in piedi senza parola”, in bilico tra l’eventualità della catastrofe e quella della fioritura; nella sospensione del fiato in un’aria purgatoriale o in un crepuscolo che invoca una pausa nell’epoca frenetica: è qui che si rivela la bellezza dell’ultimo lavoro di Fabio Pusterla. Il poeta svizzero, prolifico anche in veste di traduttore, impreziosisce ancora il catalogo di Marcos y Marcos con un libro necessario.

Cenere, o terra, Fabio Pusterla, Marcos y Marcos 2018

Madreterra Madreterna

di Lino Angiuli

Ecco. Un silenzio coi piedi per terra
chiama per soprannome il buon maestrale
perché apra le sue tende trasparenti

Non è affatto nuovo Lino Angiuli, tra i più importanti poeti pugliesi della sua generazione, alla predilezione per l’elemento terrestre. Quella con la terra, la ‘matria’, è anzi una lunga storia d’amore che dura da decenni. L’itinerario di testi proposti in questa bella pubblicazione per Quorum Edizioni, arricchita dagli scatti di riconosciuti artisti della fotografia, è il frutto di una selezione auto-antologica. Se da un lato, quindi, offre una visione d’insieme degli esiti di una lunga carriera poetica, è tuttavia un libro importante anche perché offre a chi abbia già amato la poesia di Angiuli la possibilità di una rilettura tematica, persino di una rifunzionalizzazione dei testi in un contesto nuovo. Questa Puglia “in carne e ossa” saluta i lettori dai penetrali dei suoi paesi: cartoline in cui suoni, colori, luci, odori e ruvidità si staccano in un rilievo che pretende l’attenzione di tutti i sensi. Ma la madreterra è soprattutto una madrelingua che inventa continuamente parole nuove, in cui rievocare ogni volta lo stupore di un primo sguardo.

Madreterra Madreterna, Lino Angiuli, Quorum edizioni 2018