L’alba protende un balbettio di fioca luce.
Rinnova un reticolo di strade, preannuncia
le forti sillabe del sole.
Antiche stagioni prendono per mano l’orizzonte
e attraversano il guado dei giorni e delle crepe.

Il sole nomina le case una per una, le svela
nel rito di un battesimo di luce.

Paolo Polvani

LO SCAFFALE DELLA POESIA ALLA LIBRERIA TRAME DI BOLOGNA

di Francesca Del Moro

Da oggi Poemata si rinnova ospitando per ciascun numero una libreria particolarmente attenta alla poesia, a cui chiediamo di consigliare alcuni libri in linea con il tema del mese. Partiamo da Bologna, con la libreria Trame.

Dal 2005 la libreria Trame ha uno scaffale della poesia che conta tra i 200 e i 250 titoli, un misto di catalogo e novità editoriali, di mainstream e di piccole case editrici specializzate. Ospita la rassegna “Paesaggi di poesia”, curata da Sergio Rotino, con 15/20 incontri all’anno, e collabora con Milena Magnani per il progetto Rosada edito da Kurumuny. Per questo numero di ILLUSTRATI la Libreria Trame consiglia Scintille nel buio di Maria Modesti e La buona stella delle cose nascoste di Afric Mc Glinchey.

Scintille nel buio

di Maria Modesti

S’incendia di luce
la notte – quieta
sul limitare della vita.

Nei suoi versi compatti e intensamente musicali, talvolta salmodianti, l’autrice accompagna il lettore in un lungo cammino spirituale attraverso geografie simboliche incentrate sull’eterna dicotomia luce-tenebre. Dal fragore del buio di una terra segnata da drammi di orrore e di violenza, si leva alto il silenzio che prelude a una nuova creazione. È la rinascita che i migranti intravedono nel miraggio della luce del deserto, la luce che prende corpo in un susseguirsi di epifanie (“luce vorticosa”, “crete assolate”, “scaglie lucenti all’orizzonte”). Maria Modesti è nata a Manciano. È poetessa e autrice di teatro e collabora a diverse riviste. Di lei scrive Mario Luzi: “La sua poesia è fatta di nudi spazi, di ricordi ed evocazioni e i sentimenti confluiscono tutti nel sentimento nullo ed epico dell’esistenza umana”.

Scintille nel buio di Maria Modesti, Passigli 2018

La buona stella delle cose nascoste

di Afric Mc Glinchey

Lei parlava alle stelle, audace,
la loro luce, un’oasi alla quale aggrapparsi
attraversando le lenzuola della notte

Sadalachbia, ovvero “la buona stella delle cose nascoste”, è una stella verde che appare in cielo in primavera indicando l’inizio del disgelo e spingendo i nomadi a spostarsi verso nuovi pascoli. Allo stesso modo, la poesia illumina i dettagli inavvertiti della quotidianità, svelandone il significato profondo e dunque ricreandoli sotto i nostri occhi. Natura, memoria, nostalgia, eros, dolore, amore, gioia, paura: attraverso un linguaggio realistico e innovativo, l’autrice esplora i più reconditi recessi delle molteplici esperienze umane. Afric Mc Glinchey vive in Irlanda. La sua opera poetica, pluripremiata e tradotta in varie lingue, rivela la capacità di raccontare, come scrive Sergio Rotino, “luoghi, persone, avvenimenti con uno sguardo limpido, partecipe, curioso, attento e, in fin dei conti, sempre in presa diretta”.

La buona stella delle cose nascoste, Afric Mc Glinchey, L’Arcolaio 2015